"Cucinare è come amare... o ci si abbandona completamente o si rinuncia." -Harriet Van Horne-

mercoledì 5 giugno 2013

Una coppia su tre nasce sul web. E il matrimonio dura di più

Un terzo degli americani che si sono sposati nel2005 si era incontrato su Internet e sono proprio queste le coppie che oggi risultano più "resistenti"e più felici. Come rivela un recente studio, rimangono insieme un po' più spesso e più a lungo rispetto a quelli che si sono incontrati attraverso i canali tradizionali.
Se normalmente finisce in separazione il 7,6% delle unioni, quando si parla di quelle nate sul web la percentuale scende al 6%. Inoltre, tra le coppie conosciute via Internet, il tasso di soddisfazione è del 5,64 contro il 5,48 di coloro che si sono uniti dopo il tradizionale incontro faccia a faccia. Ai partecipanti alla ricerca, in totale un campione rappresentativo di 19.131 persone, è stato chiestoil grado di felicità, amore e affetto che sentivano nel loro rapporto, così come la qualità della loro comunicazione.
"Questi dati suggeriscono che Internet potrebbe cambiare le dinamiche del matrimonio", osserva John Cacioppo, professore di psicologia all'Università di Chicago (Illinois) e principale autore della ricerca, pubblicata in questi giorni sui quaderni della American Academy of Sciences (PNAS). Lo studio rivela che gli americani si conoscono in una vasta gamma di circostanze sul web e fuori dal web: luogo di lavoro, scuola, chiesa, occasioni sociali, club e bar. E proprio da questi ultimi ambienti nascono i matrimoni di minor successo. Circa il 45% degli intervistati ha trovato il futuro coniuge attraverso un sito di dating online, dove le persone tra i 30 e i 39 anni sono il gruppo più rappresentato. Di solito hanno un lavoro prestigioso e un reddito più elevato.
Le relazioni che iniziano online possono beneficiare di una gamma più ampia di potenziali partner, oltretutto già "selezionate" dal motore di ricerca del sito in base a criteri predeterminati dagli interessati. L'immagine che ognuno dà di sé su Internet può essere ingannevole? Lo studio svela che la maggior parte dei partecipanti sono relativamente onesti. Le "bugie" sono per lo più mirate a nascondere dettagli fisici come la taglia e il peso.

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