"Cucinare è come amare... o ci si abbandona completamente o si rinuncia." -Harriet Van Horne-

venerdì 14 giugno 2013

Ragazza massacrata e gettata in un sacco nero

Quando l'hanno trovata, dentro un sacco nero della spazzatura, ridotta in fin di vita, la ragazza respirava ancora. La giovane, di cui non si conosce ancora l'identità, è stata legata, imbavagliata e gettata come immondizia in un palazzo di via deiTribunali, nel centro storico di Napoli. Soccorsa dagli agenti di polizia è stata ricoverata all'ospedaleLoreto Mare.
Chi l'ha chiusa nel sacco potrebbe averlo fatto nella convinzione che fosse già morta. Gli investigatori seguono la pista passionale: in casa viveva anche il compagno. Picchiata all'addome e al viso, è stata ricoverata in prognosi riservata. Il personale del 118 è intervenuto sulla base della segnalazione di un vicino. Il sacco dell'immondizia con il corpo della ragazza era sul pavimento, in una delle stanze della casa. Secondo l'ipotesi degli investigatori, il sacco stava per essere portato via dall'abitazione. Il basso, raccontano i vicini, è abitato da una coppia di giovani albanesi, ma non si sa ancora se la ragazza in fin di vita abitasse lì.
La polizia non l'ha potuta ancora identificare. Non si sa chi l'ha aggredita né cosa abbia potuto scatenare una simile violenza. Con il passare delle ore l'ipotesi che l'aggressione sia maturata in un ambito sentimentale appare sempre più la più probabile. Sarebbe l'ennesimo episodio di violenza contro le donne a Napoli dove, nel 2013, comprendendo anche la provincia, ci sono stati già quattro omicidi di donne.
polizia 367(Affaritaliani.it) 
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